Pubblicato da Alessandra il 10 aprile 2015

Image for Inside WME: intervista a Gaetano Biondo

Gaetano Biondo è il terzo studente di WME a essere intervistato sul nostro blog. Lavoratore a tempo pieno, ha scelto il Master Online in Digital Marketing di WME per arricchire il suo bagaglio professionale con competenze di SEO e Advertising.

Ciao Gaetano! Sei il Country Manager per l’Italia di TIMEREPUBLIK, ti occupi di Comunicazione per la Fondazione Everest Lugano e dirigi il magazine Moscowita.it. Cosa ti ha spinto a frequentare il Master WME in Digital Marketing?

Cercavo un Master in modalità e-learning, adatto alle mie esigenze di lavoratore ‘a tempo pieno’, e quello di WME mi è subito parso il più completo sul mercato. Alla base c’era la volontà di dotarmi di strumenti concettuali che mi aiutassero a tenere insieme, ordinandole e arricchendole, le mie numerose esperienze professionali a cavallo tra la comunicazione e il marketing; a colmare, con una teoria aggiornata e quindi immediatamente contigua alla pratica, le mie principali lacune tecniche.

Nell’ambito del tuo percorso professionale, infatti, hai avuto soprattutto modo di occuparti di content editing e social media strategy. In che modo questa esperienza formativa ha arricchito le tue competenze?

Seguire le lezioni e frequentare i workshop mi ha aiutato ad aggiungere a quanto già facevo una forte componente di pianificazione, e a riempire il mio bagaglio professionale con notevoli conoscenze rispetto alla SEO, a tutto il panorama degli Ads, al Performance Marketing, all’RTB e al Remarketing.

A conclusione del master hai presentato una tesi dal titolo “Provaci a scuola: SEM! Istituti secondari superiori italiani e ottimizzazione per i motori di ricerca”. Ti va di parlarcene?

Certamente! Nel corso di alcune ricerche (per conto della Fondazione Everest Lugano) rispetto alle strategie di digital marketing adottate dalle scuole superiori in ambiente italofono, ho notato empiricamente come queste ultime stentassero, il più delle volte, perfino a mettere in pratica le più basilari regole di adattamento dei loro siti web alle ricerche degli utenti su Google. La qual cosa, ovviamente, implicava una forte riduzione del traffico in ingresso verso gli stessi: traffico contenente le visite di chi decide per l’acquisto del ‘prodotto scuola’: ragazzi ‘nativi digitali’, ma soprattutto genitori ‘neo-digitalizzati’.

Ho quindi ‘approfittato’ di questa tesi per approfondire la questione in modo più scientifico, muovendo dalla ragguardevole mole di potenziali iscritti impegnati in ricerche web sugli istituti, con un’analisi quantitativa e qualitativa dell’applicazione dei principi del Search Engine Marketing da parte dei siti delle scuole superiori, nel Nord, come anche nel Centro e nel Sud del Paese.

Dal tuo lavoro di tesi è emerso come la gran parte degli istituti scolastici italiani si curi poco di SEO. Quali sono gli ‘errori’ più comuni che hai riscontrato e quali attività dovrebbe prevedere, secondo te, un’efficace strategia di ottimizzazione per loro?

Assenza pressoché generalizzata di Alt Text nelle immagini; frequente mancanza di Meta Tag Titles differenziati, univoci e coerenti con il contenuto delle rispettive pagine; difficoltà nella gerarchizzazione dei testi, e dunque nell’utilizzo coordinato di H1 e H2.

Rispettare questi principi, consci della precisa valenza e la ‘destinazione’ di ognuno degli elementi suddetti, sarebbe già un enorme passo in avanti, soprattutto se preceduto da una pianificazione basata su dati raccolti tramite strumenti di Keyword Planning.

Diventa un professionista del web: approfittane ora!